Nella splendida Laude 51, Jacopone da Todi parla dello specchio come chi, venendone a contatto, abbia avuto una nuova ,smagliante e mistica visione della vita.
"(...)'oppinione c'avìa facìam'esser iocondo;Lo specchio di cui parla Jacopone da Todi, fa probabilmente riferimento al libro (considerato eretico) di Marguerite Porete, " Lo specchio della Anime semplici" e a quel movimento spirituale di "Eckhart che respinge il dualismo del Creatore e della Creatura, per abbracciare un "nulla sapere, nulla volere, nulla avere" poretano, facendo un vuoto interiore totale in cui il Verbo si genererà spontaneamente."
La Laude 51