Jacopone da Todi

Poeta del Libero Spirito I luoghi di Jacopone Stabat Mater

Libero Spirito  "de spiritu libertatis"

Libero Spirito

Movimento spirituale pauperistico, con connotazioni panteiste, probabilmente influenzato dai Sufi e praticato dai Beghini  e Begardi e che venne  bollato come movimento eretico a cui probabilmente Jacopone si è ispirato. Gli ispiratori  del Libero spirito furono  probabilmente Tanchelmo de Amberes ,seguito poi dalla corrente di Amalrico da Bène ( Amaury de Chartres) e David de Dinant.

 

Le Lauda di Jacopone  

" Povertá, alto sapere,

a nulla cosa sojacere,
en desprezo possedere
tutte le cose create. . . .

Dio non alberga en core stretto, 

tant'é grande quant' hai affetto,
povertate ha si gran petto
che ci alberga deitate. . . .

Povertate è nulla avere

e nulla cosa poi volere;
ad omne cosa possedere
en spirito de libertate."

( Jacopone da Todi ) 

  

 Scrive Herman Hesse : " ......il più grande e possente successore di Francesco fu Jacopone dei Benedetti, chiamato Jacopone da Todi per la sua città natale, che le amare sofferenze d'un destino avverso trasformarono in un poeta, autore di canti dolorosamente belli. Quali fiaccole fiammeggianti di rossa brace da monti notturni, i suoi molti inni divampano, dolorosi e belli, in fiamme fervide e appassionate."

Da Arnaldo da Brescia a Jacopone da Todi

 

I movimenti riformisti iniziano intorno all'anno 1000, e si batterono contro la cupidigia, l'ipocrisia, e la corruzione del Clero cattolico romano.Uno dei più prestigiosi esponenti del movimento riformista del XII secolo ( che si interseca e si confonde poi con il Movimento del Libero Spirito) fu Arnaldo da Brescia. Le sue idee riformiste e democratiche  vennero giudicate eretiche. In Italia  divulgò il pensiero di Pietro Abelardo e sostenne la separazione del potere religioso dal civile. Perseguitato da Bernardo di Chiaravalle che temeva la dialettica persuasiva, e la sua Fede coerente, fu messo al rogo nel 1155.

Di lui scrive Giordano Bruno:

"Tempra di uomo schiettamente italiano fu Arnaldo da Brescia,per esuberanza di energie, universalità d'azione,combattività di pensiero,fermezza di propositi, amore di martirio."

I movimenti che seguirono quello di Arnalo da Brescia, ( come il movimento gioachemita e quello francescano)  furono spesso "viziati" dal clero stesso nel tentativo (riuscito), di riportare di annichilire il millenarismo, riportando anche i "ribelli" sotto il potere cleriale. Jacopone da Todi, anch'esso parte di questa strategia cleriale, è famoso per avere preso "troppo seriamente" la sua parte di "sabautaeur", e forse folgorato dal reale movimento Poretiano, al punto che fu visto (ingiustamente) come un nemico della Chiesa.

 Altri movimenti......

 Tanchelmo

 Arnaldo da Brescia (1090 - 1155)

Pierre de Bruys ( 1117-1131)

Henry de Lausanne( (? - 1148)

Gilbert de la Porrée

Pierre Valdo ( 1140- 1217)

Gioacchino da Fiore† (1135- 1202)

Ruggero Bacone  (1214 - 1294)

Gherardo Segarelli (1240 - 1300)

Fra Dolcino da Novara ( 1250 - 1307)

Ortlieb di Strasburgo

Marguerite Porete(1250 - 1310)

Johannes Eckhart(1260 -1327)

Marsilio da Padova (1270- 13??)

Giovanni Jandun (1280-1328)

Johannes  Tauler (1300-1361)

Heinrich Seuse"Amandus"( 1300-1366)

Jan  van Ruusbroec ( 1293 -1381)

Jan Hus (1369 - 1415)

 

 Humus letterario

 dove sorge il Libero Spirito

(...)La luce chiara e sfavillante della paganità si era mutata in un chiarore pallido e incerto, il culto della forma era scomparso ed era subentrato un culto tutto interiore, il culto dell'anima; il culto materialistico dell'antichità pagana aveva ceduto il posto al culto idealistico della società cristiana del Medioevo.
Spento l'amore per la forma, era sorto e si era sviluppato l'ideale spirituale che aveva, dato il bando alle voluttà dei sensi e, distogliendo gli sguardi dalla contemplazione della bellezza terrena dalle linee procaci e voluttuose, (continua..)

Gioacchino da Fiore

 Gioacchino da Fiore è molto lontano dalla filosofia del Libero Spirito, nè ha mai pensato ad una riforma. Il suo pensiero fu però  ingenuamente travisato da alcuni movimenti detti  gioachimisti.  Fu ispiratore del movimento di Giovanni di Bernardone per rilegittimare la Chiesa agli occhi del popolo. Questo travisamento degli scritti di G. da Fiore, portarono il Concilio Lateranense IV  nel 1215 a dovere censurare alcune dottrine di G.daF, anche se l'ortodossia di G.daF, non fu mai messa in dubbio.Semplicimente aluni scritti si prestavano ad essere fraintesi. Uno dei più noti seguaci di G.daF, fu Fra Salimbene da Parma seguace a sua volta  del gioachimita Hugus de Digne. Fra Salimbene disse ad esempio di Gherardo Segarelli : ".« Mentre ero a Parma, nel convento dei frati minori, come sacerdote e predicatore, si presentò un giovane, nativo di Parma, di umili origini, illetterato, sciocco e ignorante, che si chiamava Gherardino Segarelli, e chiese di essere accolto nell’ordine dei frati minori. Non essendo stato esaudito, finché gli fu possibile s’intratteneva tutto il giorno in meditazione nella chiesa; e qui gli maturò l’idea di fare di propria iniziativa ciò che inutilmente chiedeva ai frati. Siccome sopra il coperchio della lampada della fratellanza del beato Francesco erano dipinti tutt’intorno gli apostoli con i sandali ai piedi, avvolti in mantelli sulle spalle, egli rimaneva a lungo a contemplarli e di qui prese la sua decisione. Si lasciò crescere barba e capelli, prese i sandali e il bordone dei frati minori, perché tutti coloro che si propongono di creare una nuova congregazione rubano sempre qualcosa all’ordine francescano. Poi si fece fare una tunica di tela ruvida e un mantello di filo molto grosso, che portava avvolto al collo e alle spalle, convinto così di imitare l’abito degli apostoli»

* In realtà, in Emilia,  fratres et sorores apostolicae vitae o semplicemente apostolici o minimi, del movimento di Segarelli, diventarono anche più popolari dei francescani.

Curiosità su Gioacchino da Fiore :  Sembra che Barak Obama, eletto Presidente degli Stati Uniti nel 2009, abbia citato almeno tre volte nella sua campagna elettorale  del 2008 Gioacchino da Fiore come modello da seguire.  “Nel citare il mistico del XII secolo, che era membro dell’Ordine di Sion, da cui discesero i Templari, Obama avrebbe, dunque, inteso fare richiamo a questa massoneria.

Ordine dei Frati Miniori inquisitori

 

I frati francescani, che hanno il compito di resTAUrare il Potere Cleriale della Chiesa, si trasformano ben presto in inquisitori. 

Famosi : Frate  Accursio, dell'Ordine dei Frati Miniori, inquisitore a Firenze che (ad esempio), manda al rogo Francesco Stabili, meglio noto come Cecco d'Ascoli (1269-1327)

fu Innocenzo IV

 ad affidare il potere inquistorio

anche ai frati minori ( Ordo Fratrum Minorum)

in Umbria, Marca Trevigiana,Romagna Toscana,Marche e Lazio